Meno ‘abbuffate’ di virtuale e diminuisce la paura?

Cosa succede in internet in 60 secondiLo sapete in 60 secondi cosa trasmette internet nel mondo? Vengono inviate 188 milioni di email, visti quasi 5 milioni di video su youtube, postate oltre 50 mila foto su Instagram. Credo bastino questi dati… E cosa ce ne facciamo di tutto questo soprattutto in questo periodo così complesso in cui ci siamo trovati da febbraio a che fare con un microscopico virus che sta mettendo in ginocchio il mondo intero? La massa di informazioni che veicola internet è infinita, entra nelle nostre case, a volte è drammatica, a volte addirittura volontariamente falsa (fake news), a volte trasmette distruzioni, morte. Dobbiamo stare attenti ora perché se ne abusiamo o non la selezioniamo potrebbe smuovere il vero mostro: la nostra paura.

Internet, abbiamo detto da sempre, è una risorsa strepitosa, è fonte di informazione, cultura, relazioni, ma ha degli aspetti oscuri di cui dobbiamo tenere conto, soprattutto in circostanze come queste che sollecitano quotidianamente l’emotività e le difficoltà. Ovviamente non consiglio di chiudersi in casa e spegnere TV, non comprare giornali e disconnettere ogni strumento informatico.

Anzi, è bene essere presenti in questo momento, utilizzare la rete, affrontare il quotidiano, accettando che siamo tutti umani e una certa quantità di paura è più che sano averla. Avere un po’ di paura, sentire dei timori è normale, cerchiamo di saperli accettare, esprimere e quindi tenerli presenti e “a bada”.

Ma come fare allora? Non serve ingozzarsi di notizie ogni giorno ad ogni ora, cerchiamo di avere cura di noi anche se non usciamo, relazioniamoci dentro casa e fuori anche attraverso la rete, utilizziamola per interessarci a cose nuove e coltivare ciò che già prima ci piaceva, creiamo delle routine e abitudini virtuose, magari nuove, da tenere anche ad emergenza finita. Affrontare utilizzando le risorse piuttosto che focalizzandoci su ciò che non va fa bene a noi stessi in prima persona e a chi ci sta intorno: come la paura è contagiosa anche l’esempio lo è!

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.